venerdì 29 giugno 2012

Arrivederci a Zagabria


RICEVIMENTO DI ADDIO PER L' INVIATO PAPALE

"Ci vediamo a Zagabria"

Durante il ricevimento a Sarajevo si è proposto il libro 'in onore di Alessandro D'Errico'

Autore: Zoran Kresic

In effetti devo dire che mi dispiace lasciare la Bosnia perché mi sentivo a mio agio qui e ovunque si è aperto una porta. Qui lascio amici veri e rimarranno per me il punto di riferimento per il lavoro diplomatico e la Chiesa. In questi sentimenti contrastanti, posso dire che ho l'onore di andare a Zagabria a causa della grande importanza che la Croazia ha nella regione e a livello internazionale. Anche particolarmente importante è il rapporto tra la Croazia e la Santa Sede, e sono lieto di dire che vado in Croazia dove posso seguire anche gli eventi in Bosnia". Sono le parole dell'inviato del papa, l'arcivescovo Alessandro D'Errico, alla fine del mandato in Bosnia-Erzegovina che è caratterizzato da frutti di grande valore.


Molti frutti
Prima di tutto è l'accordo intergovernativo tra la BiH e la Santa Sede, che ha successivamente consentito l'adozione di un nuovo accordo sul militare e di incentivare la creazione di nuove diocesi e la nomina del vescovo Thomas Vuksic primo ordinario militare. Inoltre, nello stesso momento è stato nominato vescovo Mark Semren come il primo francescano dopo cinque decenni. E' stata motivata una commissione speciale internazionale per valutare il fenomeno di Medjugorje. Durante questo periodo, sono stati avviati molti altri processi e, soprattutto, il Vaticano si è dimostrato essere il più fedele amico della Bosnia-Erzegovina, con particolare attenzione, mettendo in evidenza le preoccupazioni circa la posizione della minoranza croata che rappresenta la maggior parte della comunità cattolica. Queste impressioni sono state raccolte durante un ricevimento di addio organizzato per il delegato apostolico nella casa sacerdotale di Sarajevo, ove è stato proposto il libro 'in onore di Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Bosnia' edito dalla Stiria e dalla Evening Gazette. Al Nunzio D'Errico è stato dato l'addio dei vescovi e di tanti sacerdoti e suore.

Regali
L'Arcivescovo di Sarajevo, cardinale Vinko Puljic nel porgergli i suoi doni ha detto: "Ringrazio Mons. Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Bosnia." Il segno dell'attenzione del cardinale conferito al Nunzio D'Errico è stato un barile con un bel po di brandy, poi una immagine della Cattedrale del Sacro Cuore in cui ha celebrato la messa il nunzio nel corso del suo servizio in Bosnia, e una penna per la 'firma' di documenti futuri. (Traduzione ad sensum)



Il saluto del Cardinale Puljic nella Cattedrale di Sarajevo


La Celebrazione Eucaristica della sera del 27 Giugno 2012 nella Cattedrale del Sacro Cuore di Sarajevo è iniziata con l'indirizzo di saluto del cardinale Puljic rivolto al Nunzio in partenza per la nuova missione in Croazia. L'agenzia KTA descrive la grande Assemblea riunita nella solenne liturgia in tutte le sue componenti religiose e civili rappresentative delle diverse istanze e realtà del popolo di Bosnia-Erzegovina.
All'evento serotino di Sarajevo sono stati presenti e rappresentate le più alte cariche politiche e diplomatiche del paese, il Presidente della Federazione, la Presidenza e i Ministri della Repubblica Serba, il Decano del Corpo Diplomatico, personalità della stampa della cultura dell'economia e della vita sociale, professionisti, lavoratori, studenti, associazioni. Ha partecipato alla Messa anche Basilio, Vescovo ortodosso di Zvornik e Tuzla membro del Consiglio Interreligioso della Bosnia Erzegovina.

Il rilievo della componenti religiose cattoliche presenti lo leggiamo direttamente dall'agenzia:
“Oltre l'Arcivescovo Cardinale Vinko Puljic, il Presidente della Conferenza Episcopale della Bosnia ed Erzegovina mons. Franjo Komarica vescovo di Banja Lucka, mons. Ratko Peric, Vescovo di Mostar-Duvno e Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan, mons. Dr. Thomas Vuksic vescovo militare in Bosnia-Erzegovina, e mons. Dr. Mark Semren vescovo ausiliare di Banja Lučka. Cinquanta sacerdoti hanno concelebrato, numerosi francescani della Bosnia-Erzegovina con i Padri provinciali Padre Lawrence e Raven Ivan Sesar. La Messa è stata seguita da un numerose suore e religiose, dalla Presidente della Conferenza dei Superiori Maggiori e Superiori della Bosnia-Erzegovina Ivanka Mihaljevic della provincia bosniaco-croata delle Suore francescane di Cristo Re con sede a Sarajevo, Frank S. Bagaric delle Suore Scolastiche della provincia francescana dell'Erzegovina, e Admirata Lucic delle Suore Ancelle del Bambin Gesù di Sarajevo. Durante la Messa, con la cerimonia condotta da mons. Tomo Knezevic, un coro ha cantato il religioso "Stephen Hadrovic" sotto la direzione di p. Mark Stanušić”.

Il discorso del Cardinale sintetizzato dall'agenzia:
Il Cardinale ha detto che con la celebrazione della Santa Messa vogliamo insieme ringraziare Dio che ci accompagna con la sua misericordia e con amore paterno. Vogliamo ringraziare il Santo Padre che ha inviato a noi il nunzio apostolico in tempi di guerra e di dopoguerra. Vogliamo in particolare ringraziarvi per il Papa, Mons. Alessandro D'Errico, che negli ultimi sei anni e mezzo avete compiuto opere meravigliose nella vostra missione apostolica nel nome del Santo Padre in questa regione della Bosnia ed Erzegovina. Il cardinale ha sottolineato che sentimenti particolari di gratitudine sincera gli suggerisce il Nunzio D'Errico per la dedizione e la fedeltà nella testimonianza di servizio e di vita per la missione in Bosnia-Erzegovina, un paese complesso. Grazie per aver dimostrato che amate la Chiesa e tutti noi nella Chiesa in questa regione. Il tuo amore primario era questo sforzo di aiutare la Chiesa a svolgere la sua missione nella regione. Sono state aperte le porte di tutte le comunità religiose e delle chiese per essere operatori di pace nella regione. Un ringraziamento speciale per il lavoro sapiente e di successo a livello diplomatico, per i contatti con le autorità governative, politici e rappresentanti internazionali. Il Cardinale ha espresso la gratitudine per i Vescovi presenti, per il Vescovo Vasil, per tutte le Autorità e per il Corpo Diplomatico e per tutti i fedeli venuti a celebrare la Santa Messa, per esprimere la comunione con il Nunzio D'Errico e ringraziare Dio per lui. Ha pregato che l'abbondanza della grazia accompagni il Nunzio D'Errico nel nuovo compito nel nome della Santa Sede nella vicina Repubblica di Croazia.  


giovedì 28 giugno 2012

Eventi celebrativi di fine missione a Sarajevo


Le agenzie hanno dato ampia eco, con notizie corpose, approfonditi commenti e vaste gallerie fotografiche, agli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato il termine della missione di S. E. Alessandro D'Errico a Sarajevo.
   In primo luogo è stato messo in risalto la celebrazione eucaristica presieduta dal Nunzio Apostolico nella Cattedrale dedicata al Sacro Cuore. Un'assemblea numerosissima si è stretta intorno a lui rappresentando nella liturgia solenne e commovente un legame intenso e semplice ad un tempo. Il clero, i religiosi, i diplomatici, i politici, le suore, gli studenti, la gente del popolo, gli amici hanno voluto insieme con lui elevare la lode e la gratitudine al Signore per il dono del servizio quasi settennale della sua missione diplomatica svolta in Bosnia-Erzegovina a rappresentare la Santa Sede, il dialogo di civiltà e di pace tra le diverse culture, e la carità di Cristo. Una esperienza spirituale di popolo e di bene che egli ha voluto sottolineare con l'invito a tutti di rivolgersi all'Onnipotente con la bella e semplice preghiera del suo motto episcopale: Veni Sancte Spiritus. Accanto a lui nella celebrazione l'arcivescovo di Sarajevo l'amico Cardinale Vinko Puljic, il vescovo di Banja Luka Franjo Komarica Presidente della Conferenza Episcopale di BiH, il vescovo di Mostar Ratko Peric, il vescovo ordinario militare Thomas Vuksic, il vescovo ausiliare Mark Semren, e tantissimi altri prelati superiori di ordini sacerdoti e ministri, provenienti dalle diverse diocesi, dai monasteri e da altri luoghi della BiH, che hanno infittito il corteo e il presbiterio.
   In secondo luogo è stata narrata la serata trascorsa nei saluti e nell'agape fraterna presso la Casa Sacerdotale, con il discorso celebrativo del Cardinale, con i doni offerti al Nunzio, un bariletto con brandy e un quadro della Cattedrale, e con l'opportunità offerta ai presenti di acquistare ancora il libro In Honorem – Nunzio Apostolico in Bosnia-Erzegovina e Montenegro, con lo scopo di aiutare la Casa dei Bambini delle Suore Serve del Bambino Gesù.

Le ultime agenzie







Sarajevo, 27 Giugno 2012
Celebrazione Eucaristica in Sarajevo per l'Addio del Nunzio D'Errico













Sarajevo, 28 Giugno 2012
Ricevimento di Addio in segno di gratitudine per il Nunzio D'Errico







mercoledì 27 giugno 2012

Messa di ringraziamento al termine della missione in BiH e in Montenegro


Alle ore 18 del 27 Giugno 2012, S. E. Alessandro D'Errico ha celebrato nella Cattedrale del Sacro Cuore a Sarajevo la Messa di ringraziamento per il completamento della sua missione di Nunzio Apostolico in Bosnia-Erzegovina e Montenegro. Dopo la celebrazione in suo onore si è tenuto un ricevimento presso la Casa Sacerdotale. 
La sua omelia è stata l'espressione di un magistero ricco di riferimenti biblici pastorali storici e personali. Il significato del 'compimento' dell'opera a cui è stato chiamato come Nunzio Apostolico egli lo ha letto e lo ha condiviso con l'Assemblea nella luce evangelica e teologica proiettata dal brano liturgico della lettera di San Paolo ai Filippesi (Fil 1, 3-11):

"Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio".

Il testo dell'omelia di S. E. Alessandro D'Errico:

Messa di ringraziamento
al termine della missione in BiH e in Montenegro
(Gen.12, 1-5; Fil. 1, 3-11; Mt. 28, 16-20)
(Sarajevo, 27 giugno 2012)

Sono lieto di poter vivere con voi queste ultime ore del mio servizio di Rappresentante Pontificio in Bosnia ed Erzegovina e in Montenegro, mentre mi accingo a lasciare Sarajevo per la nuova missione che il Santo Padre mi ha affidato in Croazia. Non mi è facile esprimere i sentimenti che si affollano nel mio animo. Vorrei dire tante cose; il difficile è da dove cominciare … Cercherò di ispirarmi alle letture che sono state proposte per la nostra meditazione.

1. Come San Paolo, in primo luogo rendo grazie a Dio per questi sei anni e mezzo che ho potuto trascorrere in mezzo a voi. La Provvidenza di Dio ha disposto che arrivassi a Sarajevo in un momento di particolare importanza per la vita della Chiesa in questa regione. È stato detto che alcuni eventi degli ultimi anni sono ormai consegnati alla storia della Chiesa in BiH e in Montenegro. Evidentemente il pensiero va sopratutto all’Accordo di Base con la BiH, alla Commissione Mista per l’applicazione dell’Accordo di Base, all’Accordo per l’Ordinariato Militare, all’Accordo di Base con il Montenegro, all’Intesa fra la nostra Facoltà di Teologia Cattolica e l’Università Statale di Sarajevo, alle Visite in Vaticano delle più alte Autorità di BiH e del Montenegro. Così pure, ad un livello più specificamente ecclesiale, ci sono stati eventi altrettanto importanti: le nomine del Vescovo Ausiliare di Banja Luka e dell'Ordinario Militare, l'istituzione della Commissione Internazionale sul fenomeno di Medjugorje, le Visite del Cardinale Tarcisio Bertone e dell'Arcivescovo Dominique Mamberti.

Tuttavia, guardando indietro con sguardo di insieme, personalmente trovo che, accanto a questi avvenimenti “maggiori”, ce ne sono stati altri meno eclatanti, più discreti, ma di primaria rilevanza per la missione che il Santo Padre mi aveva affidato. Penso in particolare ai contatti che abbiamo stabilito con tante Autorità civili e religiose, al fine di contribuire a creare un’atmosfera di armonia sociale, tolleranza religiosa e dialogo tra le civiltà. A mio avviso, questa era e resta la prima priorità, se si ha veramente a cuore la pace in queste terre e lo sviluppo di questi popoli. Molte volte ho detto che dovremmo parlare più di ciò che abbiamo in comune anziché di ciò che ci divide; e che sarebbe assai meglio se si mettessero da parte le tensioni e i pregiudizi ereditati dal passato, e ci si adoperasse per trovare insieme le giuste soluzioni alle sfide che il Paese ancora si trova ad affrontare. Questo vorrei ripetere oggi, una volta di più, con tutto l’affetto di cui sono capace e con tanta fiducia in questo Paese, e nella gente di questo Paese. Perciò, con San Paolo, consentitemi di dire: “Rendo grazie a Dio, persuaso anche di questo: che Colui il quale ha cominciato in voi un’opera buona, certamente la porterà a compimento”.

2. Miei cari fratelli e sorelle, sapete bene che in questi anni ho cercato di fare del mio meglio per stabilire relazioni non solo con le Autorità civili, ma anche con le persone più impegnate nel campo delicato del dialogo ecumenico ed interreligioso. Al tempo stesso, mi son fatto dovere di visitare spesso diocesi, comunità religiose e istituzioni laicali. Mi avete accolto nelle vostre case; mi avete aperto il vostro cuore. Ebbene, presso di voi e con voi ho avuto la possibilità di conoscere meglio non solo la ricchezza di civiltà di queste terre, ma anche le difficoltà che ancora si presentano nel difficile cammino di ricostruzione materiale e morale, nel quale siete impegnati dopo la guerra recente.

Perciò, insieme al rendimento di grazie all’Eterno Signore della vita e della storia, mi è caro estendere a tutti coloro che mi hanno accolto con tanta fiducia il mio sincero ringraziamento per il molto che ho ricevuto.

Nell’atmosfera di preghiera di questa celebrazione eucaristica, il mio pensiero grato va alle Autorità civili e ai Colleghi del Corpo Diplomatico, per la squisita attenzione che hanno sempre avuto per me e per la Santa Sede. Un ringraziamento speciale esprimo ai Collaboratori della Nunziatura Apostolica, di oggi e di ieri; all’Em.mo Card. Vinko Puljić; al Presidente della Conferenza Episcopale, il Vescovo Franjo Komarica, ed ai confratelli Vescovi; alle Presidenti della Conferenza dei Superiori e delle Superiore Maggiori (dal 2010 Suor Ivanka Mihaljević, e al mio arrivo Suor Marina Piljić); ai confratelli nel sacerdozio, alle religiose ed ai religiosi, ai fedeli laici, ai rappresentanti delle diverse confessioni religiose. A tutti e a ciascuno di voi – e, attraverso voi, a tutto il popolo di Dio che è in Bosnia ed Erzegovina e in Montenegro – mi è caro estendere la mia profonda gratitudine per l’amicizia fraterna che mi avete offerto, la comprensione che ho trovato, il sostegno e la vicinanza spirituale con cui mi avete accompagnato, il buon esempio che mi avete dato, anche in circostanze talvolta delicate.

3. Ora è tempo di dirci arrivederci. Per me non è facile, per i legami profondi che mi uniscono a voi. L’ho detto pure ai Superiori della Santa Sede. Così come ho detto che - se fosse dipeso da me - sarei restato qui ancora a lungo.

Certamente il dolore per il distacco è parecchio mitigato dal fatto che vado a Zagabria, ove so bene che non sarà difficile rivederci e continuare a scambiare qualche idea sul nostro servizio in questa regione. Tuttavia, mi trovo un po’ come nella situazione di Abramo: chiamato ad iniziare una nuova “avventura”, che si aggiunge – ora che non sono più in verde età - a quelle che ho vissuto in trentacinque anni di servizio nelle Rappresentanze Pontificie.

Ebbene, come Abramo fece con Dio che lo chiamava, pur con i miei limiti, desidero rinnovare al Santo Padre convinta obbedienza, e piena disponibilità ad andare per le vie alle quali Egli mi invia, per offrire il mio modesto contributo di Chiesa per la crescita e lo sviluppo di un popolo glorioso, di ben nota identità cattolica e di storici legami con la Sede Apostolica.

Ai Superiori ho detto pure che sento molto la mia indegnità per la designazione ad un Paese come la Croazia, che sta vivendo un momento importante di storia, sia in termini civili, sia nelle sue relazioni con la Santa Sede. Perciò, nel momento un po’ sofferto di questo congedo, desidero anche affidarmi alle vostre preghiere.

Sono certo che vorrete accompagnarmi con preghiera intensa nella mia nuova missione. Vi chiedo di pregare spesso lo Spirito Santo, mio celeste Patrono. Il mio motto episcopale è “Veni Sancte Spiritus”. Vi domando di invocarLo spesso con questa preghiera, insieme a me. È una preghiera breve, facile da ricordare. Sono sicuro che porterà molti buoni frutti: non solo per me, ma anche per voi, per la Bosnia ed Erzegovina e per il Montenegro, per la Croazia e per la regione. Amen!


Completamento della missione in BiH e Montenegro


Sarajevo, 27 Giugno 2012

Il Nunzio D'Errico tiene un discorso durante la messa di ringraziamento per il completamento della missione in BiH e Montenegro

Il Nunzio Apostolico, Mons. Alessandro D'Errico, per l'ncontro di addio al completamento del suo servizio in Bosnia-Erzegovina e Montenegro, il 27 giugno nella cattedrale del Sacro Cuore a Sarajevo ha celebrato l'Eucaristia in ringraziamento a Dio per la sua missione diplomatica in Bosnia-Erzegovina. Durante la Messa il Nunzio D'Errico ha tenuto un discorso commemorativo che si riporta nella sua interezza.



martedì 26 giugno 2012

Incontro con il Presidente della Federazione di BiH


Sarajevo, 25 Giugno 2012

Il Presidente Budimir riceve in visita d'addio il Nunzio D'Errico

In una conversazione cordiale, il presidente Budimir ha espresso a Mons. D'Errico la sua gratitudine per tutto il bene che negli ultimi sei anni ha fatto per la Bosnia-Erzegovina.

Il Presidente Zivko Budimir ha ricevuto il 21 giugno a Sarajevo in visita di congedo il Nunzio Apostolico, Mons. Alessandro D'Errico.

Il Nunzio D'Errico si è interessato dell'attuale situazione politica nella Federazione. Il Presidente Budimir ha reso noto il contenuto delle consultazioni che hanno avuto luogo questa settimana con i leader dei partiti politici e della comunità internazionale. Dalla dichiarazione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Presidente della Federazione.

In una conversazione cordiale, il presidente Budimir a Mons. D'Errico ha espresso la sua gratitudine per tutto il bene che negli ultimi sei anni ha fatto per la Bosnia-Erzegovina. Il Nunzio D'Errico ha detto che la sua partenza dalla Bosnia-Erzegovina non è un addio alla Bosnia-Erzegovina, perché questo paese rimarrà sempre nei suoi pensieri e nelle sue preghiere. (KTA)



Discorso di addio al Corpo Diplomatico in BiH


Alle ore 12 del 26 Giugno 2012, S. E. Alessandro D'Errico ha tenuto un discorso di addio al Corpo Diplomatico in un incontro all'Hotel Holiday Inn di Sarajevo. Il ricevimento è stato organizzato da Mr. Miroslav Mojžita, Ambasciatore di Slovacchia e Decano del Corpo Diplomatico.
   L'Holiday Inn si trova nel cuore della city ed è stato costruito nel clima delle Olimpiadi Invernali del 1984, al centro di una rete di servizi urbani e di istituzioni sociali economiche e politiche.
 L'informativa dell'Hotel a questo proposito recita:
In the heart of the city next to the most important government and parliament offices, museums, shopping centers, student campus center, where the civilizations of the East and the West meet, stands the Holiday Inn Sarajevo.Built for the XIV Winter Olympic games this hotel has become a unique place to stay, eat, meet and celebrate in Sarajevo, not only for business travelers but also for the world leading politicians.
   Nel suo discorso pronunciato in inglese, Mons. D'Errico ha sintetizzato in alcuni punti la missione da lui svolta nei sei anni trascorsi in Bosnia-Erzegovina come Nunzio Apostolico.
Sul piano antropologico egli ha messo in risalto il tesoro delle tradizioni culturali del popolo di Bosnia-Erzegovina e la priorità di promuovere un clima di armonia sociale, di tolleranza religiosa e di dialogo tra le civiltà: “A mio parere, questa dovrebbe essere la prima priorità, se vogliamo contribuire alla stabilità e alla pace nella regione.
   Sul piano diplomatico ha rimarcato l'impegno come Rappresentante Pontificio “per coordinare le attività delle comunità cattoliche nel paese e per promuovere buone relazioni di ecumenico e interreligioso dialogo”; ha descritto la realizzazione di positive relazioni bilaterali tra Vaticano e BiH, culminate nella formulazione di due Accordi: “Con il primo, che si chiama Accordo di Base ed è praticamente un Concordato, abbiamo voluto definire un quadro giuridico della presenza e delle attività della Chiesa cattolica nel Paese. Con il secondo, siamo stati in grado di stabilire un Ordinariato Militare, con la nomina di un Vescovo”.
   Sul piano ecclesiastico e pastorale ha sottolineato l'importanza di alcune iniziative: “Per quanto riguarda le mie attività per la Chiesa Cattolica, vorrei citare tra le altre cose, le nomine dei Vescovi in questi anni, l'istituzione di una Commissione Internazionale sul "fenomeno di Medjugorje", l'inserimento della Facoltà Cattolica di Teologia presso l'Università di Sarajevo".
In partenza per Zagabria, la cui vicinanza offrirà ancora accasioni d'incontro, ha ringraziato le Autorita, in particolare il Ministero degli Affari Esteri, Il Decano e i Colleghi Diplomatici per le esperienze e i saggi consigli. Porterà con se il prezioso ricordo dell'amicizia del popolo di Bosnia-Erxegovina e del soggiorno “in questo bellissimo paese”


Il discorso di S. E. Alessandro D'Errico in inglese:

Farewell Speech
to the Diplomatic Corps in BiH
(Sarajevo, 26th June 2012)

Dear Colleagues and friends,

Thank you very much for coming to this reception, organized by our dear Dean of Diplomatic Corps, also in order to bid farewell to me.

As you know, I have spent more than six years in Sarajevo. The rich cultural traditions and friendly attitude of people of Bosnia and Herzegovina have always touched my heart. So I’m leaving this country with many pleasant memories, which for sure will be treasured by me.

From the professional point of view, these were intense years, both in the bilateral relations, and for the mission - entrusted to me as Pontifical Representative - to coordinate the activities of the catholic communities in the country and to promote good relations of ecumenical and interreligious dialogue.

On the bilateral level, as you know, there were many official visits of Authorities of Bosnia and Herzegovina to Vatican and many high Personalities from Vatican came to Bosnia and Herzegovina. Above all, we were able to stipulate two important “Agreements”. With the first one, which is called “Basic Agreement” and is practically a Concordat, we wanted to define a legal framework of the presence and the activities of the Catholic Church in the country. With the second one, we were able to establish a Military Ordinariate, with the appointment of a Military Bishop. Moreover, the activities of the Joint Commission for the implementation of the Basic Agreement gave me the opportunity to have frequent working contacts with the highest Authorities.

As for my activities for the Catholic Church, I would like to mention among others the nominations of the Bishops during these years, the establishment of an International Commission about the “phenomenon of Medjugorje”, the insertion of the Catholic Faculty of Theology in the University of Sarajevo.

Apart from this, one of the priorities of my mission was that of promoting an atmosphere of social harmony, religious tolerance and dialogue among civilizations. In my opinion, this should be the first priority, if we are to contribute to the stability and peace in the region. Many times I have stated that we should talk more about what we have in common, rather than about differences. And here, once again, let me say that for a prosper future of this country, it would be much better to put aside the differences and prejudices inherited from the past, and to labour together to find right solutions to the challenges faced by Bosnia and Herzegovina.

Let me also take this opportunity to thank the Authorities of the country, and especially those of the Ministry of Foreign Affairs, for the precious assistance that they extended to me. I am also grateful to the Dean of the Diplomatic Corps and to each one of you, for the collaboration and the wise advises that you always gave to me.

I am confident that the relations of friendship which have been established between us will continue in the years to come. And since I am going to Zagreb, not far from Sarajevo, I hope that we will have occasion to meet again and share our concern for the situation in the region. Please be assured that you are always welcome in Zagreb.

Finally, to all of you I wish success in your mission and a happy stay in this beautiful country.

Thank you and Good bye.


Discorso al Corpo Diplomatico

Sarajevo, 26 Giugno 2012
Discorso di Addio del Nunzio D'Errico al Corpo Diplomatico

Al mattino del 26 Giugno il Decano del Corpo Diplomatico, il signor Miroslav Mojžita, Ambasciatore della Repubblica Slovacca, ha organizzato un ricevimento in onore del Nunzio Apostolico Mons. Alessandro D'Errico che lascerà il giorno seguente la Bosnia-Erzegovina per intraprendere un altro ministero. Nel complesso, il discorso del Nunzio D'Errico in lingua inglese: 
Farewell Speech to the Diplomatic Corps in BiH



Invito alla celebrazione di ringraziamento per la missione in Bosnia-Erzegovina


Sarajevo, 27 Giugno 2012

La celebrazione eucaristica in occasione della partenza del Nunzio D'Errico


In occasione della partenza del Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina Mons. Alessandro D'Errico, l'Arcivescovo Metropolita di Vrhbosna il Cardinale Vinko Puljic Mercoledì 27 giugno alle ore 18 nella cattedrale del Sacro Cuore di Sarajevo celebrerà l'Eucaristia in ringraziamento per la riuscita della missione diplomatica del Nunzio D'Errico in Bosnia-Erzegovina.

Il Cardinale invita tutti ad unirsi alla celebrazione eucaristica durante la quale egli invocherà la benedizione di Dio sulla nuova missione nella Chiesa del Nunzio D'Errico. (KTA)




sabato 23 giugno 2012

Il nuovo portale web dell'arcidiocesi di Sarajevo


Sarajevo, 17 Giugno 2012

Il cardinale ha aperto il sito dell'arcidiocesi

Domenica scorsa, 17 giugno, giorno della celebrazione del Sacro Cuore di Gesù, l'Arcivescovo Metropolita di Vrhbosna il Cardinale Vinko Puljic, in comunione con il cardinale Francesco Monterisi e con altri vescovi, dopo la solenne celebrazione della Messa nella Cattedrale di Sarajevo, ha aperto un nuovo sito Vrhbosna: www.vrhbosanska-nadbiskupija.org

Il sito avrà pagine di storia, di informazione, di attualità, di documentazione, di liturgia, e di servizi multimediali. (KTA) (sintesi)


Mons. D'Errico presente alla cerimonia di apertura del sito





La solennità del Sacro Cuore nella Cattedrale di Sarajevo


Sarajevo, 17 Giugno 2012

Il Cardinale Monterisi celebra il Patrono della Cattedrale

Domenica 17 Giugno nella Cattedrale di Sarajevo è stata celebrata la Solennità del Sacro Cuore, Patrono dell'Arcidiocesi di Sarajevo. L'Eucaristia solenne è stata celebrata dal cardinale Francesco Monterisi, arciprete della Basilica Papale di S. Paolo fuori le Mura a Roma, in comunione con l'Arcivescovo Metropolita il Cardinale Vinko Puljic, con il Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, l'uscente arcivescovo Alessandro D'Errico, con Mons. Franjo Komarica Presidente della Conferenza Episcopale della Bosnia e Vescovo di Banja Luka, con mons. Ratko Peric Vescovo di Mostar e Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan, con mons. Dr. Tom Vuksic Vescovo dei militari in Bosnia, e con mons. Dr. Pero Sudar Vescovo ausiliare di Vrhbosna. (KTA) (sintesi)

Mons. D'Errico in corteo con i cardinali Puljic e Monterisi 
L'omelia del cardinale rivolta ai moltissimi presenti, laici e religiosi di numerose congregazioni, ha riguardato il significato della mitezza e dell'umiltà del cuore di Gesù, e l'esempio per tutti i fedeli.
Egli torna dopo15 anni a Sarajevo e ricorda il periodo della sua nunziatura in Bosnia (1993-1998). Ben conoscendo la sofferenza del popolo uscito dalla guerra egli lo incoraggia: "Chiaramente, la guerra che ho visto è finita, ma le ferite spirituali vengono sanate molto lentamente. Noi cattolici, se di minoranza, abbiamo un esempio, la dignità e la forza che viene dal cuore di Gesù, per contribuire, forse in misura determinante, per la promozione della giustizia, della pace e la civiltà dell'amore in questa città e questo paese". Ha concluso con la memoria dell'amore di Giovanni Paolo II e con la benedizione di Papa Benedetto XVI per la Bosnia ed Erzegovina. 



venerdì 22 giugno 2012

Incontro con Reis Mustafa Ceric


Sarajevo, 22 Giugno 2012
Reis Ceric ha incontrato in visita di congedo il Nunzio D'Errico
Reis Ceric ha ringraziato il Nunzio D'Errico per i suoi sforzi tesi ad ampliare il dialogo e la buona volontà in Bosnia e gli ha augurato successo nella nuova missione del suo lavoro di Nunzio Apostolico

Reis-ul-ulema Mustafa Ceric ha incontrato il 21 giugno, in una visita d'addio, il Nunzio Apostolico Arcivescovo Alessandro D'Errico.
Prima di assumere la carica di Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, il Nunzio D'Errico ha incontrato Reis Ceric, e lo ha ringraziato per la collaborazione e la comprensione durante il servizio di Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, per il quale era stato nominato il 21 novembre 2006.
Reis Ceric ha ringraziato il Nunzio D'Errico per i suoi sforzi tesi ad ampliare il dialogo e la buona volontà in Bosnia-Erzegovina e gli ha augurato successo nella nuova missione del suo lavoro di Nunzio Apostolico
Il Nunzio D'Errico ha dichiarato che avrebbe trasmesso il messaggio al Papa sulla necessità di prendersi cura di BiH per progredire lungo il percorso di integrazione europea. (KTA) (sintesi)



Il saluto alla diocesi di Banja Luka


Giovedì 14 Giugno 2012 Mons. D'Errico ha iniziato la visita di congedo alla diocesi di Banja Luka. E' stato accolto dal Vescovo Franjo Komarica insieme con il vescovo ausiliare Mark Semren ed altri religiosi.
E' stato poi accompagnato in visita al Ministero dei rifugiati e degli sfollati della Repubblica Serba per il colloquio con il Ministro Kordas.
Nella Cattedrale di San Bonaventura in serata Mons. D'Errico ha concelebrato la Santa Messa con i vescovi Franjo e Mark e con altri dodici sacerdoti, insieme con un'assemblea numerosa di suore e fedeli laici. L'omelia del vescovo Franjo ha riguardato anche l'opera del Nunzio nei suoi sei anni e mezzo in Bosnia-Erzegovina.
Al termine della Messa, il Nunzio Alessandro si è rivolto ai presenti sacerdoti, suore e fedeli. Tra le altre cose, ha ringraziato il vescovo Komarica, preti, monaci, suore e molti altri credenti che lo hanno sempre accolto calorosamente e amorevolmente come un rappresentante speciale del Santo Padre. Ha ricordato in particolare alcuni eventi lieti come la celebrazione dei 125 anni dalla fondazione della diocesi, il quinto anniversario della visita apostolica di Papa Giovanni Paolo II, la volontà di ricostruire la chiesa parrocchiale e il monastero di Petricevac, quindi il 140 ° anniversario dei padri fondatori del monastero trappista di "Maria Stella" a Banja Luka, e l'ordinazione episcopale di mons. Mark Semren vescovo ausiliare.
Egli ha sottolineato che il Santo Padre nutre un amore speciale per la Chiesa 'ferita' della diocesi di Banja Luka e continuerà, in particolare, a prendersi cura di tutti i cattolici in Bosnia-Erzegovina. Per sé ha detto che ha cercato di servire la Chiesa e tutte le persone nel paese, e di obbedire alla volontà del Santo Padre Benedetto XVI. Ritiene che anche da Zagabria il Nunzio può essere di aiuto agli sforzi della Chiesa in Bosnia per ripristinare la speranza e l'ottimismo per il futuro. Ha incoraggiato tutti con parole ispirate al Beato Papa Giovanni Paolo II, confidando nello sforzo e nella collaborazione di tutti, soprattutto nell'aiuto di Dio. Affida se stesso e il suo futuro ministero alla preghiera dei credenti della "cara diocesi di Banja Luka '".
Dopo la celebrazione della S. Messa e il breve incontro con i fedeli della cattedrale, il Nunzio D'Errico ha incontrato sacerdoti e suore nella sede dell'Ordinariato. Il Vescovo Komarica lo ha ringraziato per la grande attenzione che ha mostrato per la situazione dei cattolici nella diocesi di Banja Luka. In segno di gratitudine gli ha fatto dono di un ritratto del Beato Giovanni Paolo II prodotto da un artista cattolico di Bihac. (KTA) (sintesi)


giovedì 21 giugno 2012

Un esito fruttuoso del lavoro diplomatico


Ratificato l'accordo diplomatico 

tra Montenegro e Vaticano. 

Se ne era discusso a Podgorica due settimane prima nel colloquio di commiato tra Il Nunzio Apostolico S.E. Mons. Alessandro D'Errico e il  Presidente del Montenegro Mr. Filip Vujanovic.


Le parole di ringraziamento dal discorso di S. Em. il Sig. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato:
"A nome della Santa Sede, desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla stipulazione di questo Accordo. Il mio pensiero va in particolare al Ministero degli Affari Esteri e dell’Integrazione Europea e all’Ufficio del Primo Ministro, come pure ai solerti Collaboratori della Segreteria di Stato di Sua Santità. Una parola di particolare gratitudine ritengo doveroso esprimere per l’Ambasciatore di Montenegro, S.E. il Sig. Antun Sbutega, e per l’allora Nunzio Apostolico in Montenegro, l’Ecc.mo Mons. Alessandro D’Errico, che hanno seguito e coordinato le varie fasi negoziali con grande zelo e competenza.
Il nostro augurio è che l’attuazione delle disposizioni del presente trattato internazionale giovi alla pacifica convivenza e allo sviluppo integrale del Paese, e aiuti la Comunità cattolica locale nell’adempimento della sua missione, a beneficio dell’intera popolazione del Montenegro."





L'alto valore delle relazioni bilaterali tra Vaticano e Bosnia-Erzegovina


VISITA D'ADDIO


L'alto valore delle relazioni bilaterali tra la BiH e il Vaticano


Izetbegovic ha ringraziato il Nunzio D'Errico per il forte coinvolgimento nella creazione di buone relazioni


Nella Presidenza della Bosnia ed Erzegovina Bakir Izetbegovic ha ricevuto in visita di congedo il Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina, l'Arcivescovo Alessandro D'Errico.
Il Presidente Izetbegovic ha ringraziato il Nunzio D'Errico per il forte impegno nello stabilire buoni e regolari rapporti tra il Vaticano e la Bosnia-Erzegovina. Gli ha augurato successo nel proseguimento della carriera diplomatica. Con l'incontro è stato confermato ancora una volta l'alto livello delle relazioni bilaterali tra il Vaticano e la Bosnia-Erzegovina e sono stati discussi i modi per migliorare la cooperazione. 
Un comunicato è stato rilasciato dal Dipartimento di Pubbliche Relazioni della Presidenza della Bosnia-Erzegovina.



La visita al Ministro degli Affari Esteri di BiH


Il Ministro Lagumdzija riceve in visita d'addio il Nunzio D'Errico

Sarajevo. Il Dr. Lagumdzija ha espresso la sua soddisfazione perché le relazioni tra BiH e la Santa Sede sono estremamente cordiali e di alto livello

Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina Zlatko Lagumdzija Ha ricevuto il 20 Giugno in una visita di congedo l'Arcivescovo Alessandro D'Errico Nunzio Apostolico di BiH, e ha anche ricevuto l'Ambasciatore d'Italia in Bosnia-Erzegovina Raimondo De Cardona e il Segretario Generale delle ONG Alberto Quattrucci della Comunità di Sant'Egidio.
Il dr. Lagumdžija con una dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della Bosnia-Erzegovina ha ringraziato il nunzio apostolico D'Errico per il significativo contributo allo sviluppo delle relazioni tra la Bosnia-Erzegovina e la Santa Sede durante i sei anni di missioni diplomatiche. Ha espresso la sua soddisfazione perché, ha commentato, le relazioni tra BiH e la Santa Sede sono estremamente cordiali e di alto livello, soprattutto per il fatto che per il loro ulteriore sviluppo negli ultimi anni si è posto una solida base legale.
Il Nunzio Apostolico D'Errico ha ringraziato il dottor Lagumdzija e il Ministero degli Affari Esteri della Bosnia ed Erzegovina per la collaborazione di successo e di sostegno, ed esprime la disponibilità della Santa Sede per il miglioramento delle relazioni con la Bosnia-Erzegovina.
Alla fine della conversazione il Dr. Lagumdzija ha augurato al Nunzio Apostolico D'Errico, che è stato nominato da Papa Benedetto XVI Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia, ogni successo nelle sue attività future.
I colloqui del Dr Lagumdžija con l'Ambasciatore De Cardona e il Segretario Generale Quattrucci riguardano la riunione dell'Organizzazione Internazionale per la Pace, che dal 9 al 11 settembre 2012 si terrà a Sarajevo, con la partecipazione prevista di un gran numero di leader religiosi e politici provenienti da tutto il mondo. (sintesi)

mercoledì 20 giugno 2012

Mons. D'Errico vero amico della Bosnia-Erzegovina

Bevanda: L'Arcivescovo D'Errico vero amico della Bosnia-Erzegovina


Il Presidente del Consiglio dei Ministri Vjekoslav Bevanda ha ricevuto oggi in visita di congedo Mons. Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Bosnia ed Erzegovina. Bevanda e il Nunzio Apostolico hanno avuto uno scambio di opinioni sulla situazione politica in Bosnia-Erzegovina.


[24 ore info]
D'Errico ha detto che la nomina di Vjekoslav Bevanda alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha creato un clima politico positivo in Bosnia-Erzegovina. Bevanda ha detto che negli ultimi sei anni, da quando Mons. D'Errico è stato il Nunzio Apostolico in Bosnia, si è avuto un positivo passo avanti nelle relazioni tra Bosnia-Erzegovina e la Santa Sede. Ha detto che la firma dell'accordo di base tra BiH e la Santa Sede e la firma di consulenza spirituale dei fedeli cattolici, membri delle Forze Armate della Bosnia-Erzegovina hanno servito come base giuridica per l'ulteriore sviluppo di relazioni amichevoli. Mons. D'Errico ha espresso soddisfazione per aver contribuito alle relazioni tra Santa Sede e la Bosnia-Erzegovina regolate dalla legge e ha sottolineato le aspettative del Vaticano per l'attuazione piena dell'Accordo di base il più presto possibile. Il Presidente Bevanda ringrazia il Nunzio Apostolico D'Errico per il suo impegno diplomatico e per il sostegno della Bosnia-Erzegovina. Egli ha sottolineato, come notifica del Consiglio dei Ministri, che l'arcivescovo D'Errico è vero amico della Bosnia-Erzegovina e, pertanto, non considera l'ncontro di oggi come un addio, perché sa che un vero amico non potrà mai lasciare la Bosnia-Erzegovina.