giovedì 16 ottobre 2014

Il pellegrinaggio di Bosnia-Erzegovina al Santuario di Marija Bistrica

Il 9° Pellegrinaggio dei Cattolici di Bosnia-Erzegovina, delle diocesi di Sarajevo e di Banja Luka, al Santuario Nazionale Croato di Marija Bistrica quest'anno si è svolto sul tema di una preghiera a Maria: "La Regina della Pace ci ottenga la pace nel cuore, nella famiglia, nel nostro paese e nel mondo intero”. Il pellegrinaggio che conduce i credenti di BiH alla meta religiosa extra-territoriale in Croazia è ormai una consolidata tradizione. Essa si giustifica con la storia delle tante comunità ecclesiali che in Bosnia-Erzegovina hanno una quasi esclusiva componente croata e che ritrovano nel cammino della fede motivi e stimoli per riscoprire legami originari e superare i limiti geopolitici ingeneratisi con le indipendenze nazionali nell'area della ex Jugoslavia.

Il pellegrinaggio a Marija Bistrica di per sé assume anche notevoli dimensioni internazionali, richiamando pellegrini da molte parti d'Europa (dall'Ungheria, dalla Polonia, dalla Slovenia, dall'Austria, dall'Italia, etc.) incoraggiando e valorizzando anche il cammino laico e politico che si svolge nel contesto dell'Unione Europea. Questa valorizzazione si estende ovviamente anche alle speranze e alle azioni che la stessa Bosnia-Erzegovina sta vivendo e realizzando per la sua entrata nell'UE.
Si evidenziano così nel pellegrinaggio al Santuario, situato nello Zagorje Croato, valori religiosi ed etici non disgiunti da valori relazionali e diplomatici. Ciò è stato sottolineato prima dalle parole dell'Arcivescovo di Sarajevo, il cardinale Vinko Pulljic che ha guidato il cammino spirituale delle diocesi di BiH; e poi dalle parole dell'Arcivescovo Alessandro D'Errico, Nunzio Apostolico in Croazia e già in BiH, il quale ha voluto incoraggiare i cattolici presenti al Santuario a vivere con attenzione e partecipazione le fasi anche elettorali che porteranno la Bosnia-Erzegovina a vivere la sua esperienza politica nell'Unione Europea.

In sintonia con questa valorizzazione si pongono d'altra parte i significati espressi dalla presenza al pellegrinaggio del Sindaco di Zagabria, Milan Bandic, che ha radici familiari in Bosnia-Erzegovina, e dall'incontro che si è formalmente realizzato presso la Sede del Governo a Zagabria tra il Cardinale Pulijc ed il Primo Ministro Milanovic.

Del Pellegrinaggio a Marija Bistrica si è già scritto in questo blog (si possono vedere i post richiamati con questo link); in particolare si può rileggere con utilità il discorso che il Nunzio Apostolico in Croazia tenne al 7° Pellegrinaggio dell'ottobre del 2012 (vedi questo post).


Il pellegrinaggio a Marija Bistrica, la celebrazione eucaristica, i discorsi dei pastori e la partecipazione delle migliaia di fedeli anche di altre nazioni, sono stati commentati e riportati dalle Agenzie Cattoliche di Croazia e di Bosnia-Erzegovina, dai media religiosi e laici, dai portali locali e parrocchiali.Rilievi ufficiali sono stati proposti dalla Radio Vaticana e dalle principali emittenti radiotelevisive di Croazia e BiH. 

Le grandi testate laiche (ad es. Vecernij List) hanno dato molto evidenza ai significati politici e diplomatici del pellegrinaggio, sottolineando anche i concetti espressi da Nunzio Apostolico; una vasta galleria di immagini è stata postata su KTA, ed il portale dell'Arcidiocesi di Sarajevo ha dato risalto all'incontro di Zagabria tra il Cardinale Pulijc ed il Capo del Governo Croato Milanovic.

Di seguito riporto la sintesi tradotta ad sensum del commento al pellegrinaggio proposto dall'Agenzia di Bosnia-Erzegovina.



Marija Bistrica, 12 ottobre 2014
9° pellegrinaggio dei fedeli delle Diocesi di Sarajevo e di Banja Luka a Marija Bistrica

Con lo slogan "La Regina della Pace ci ottenga la pace nel cuore, nella famiglia, nel nostro paese e nel mondo intero", e con oltre diecimila fedeli dell'Arcidiocesi di Sarajevo e della Diocesi di Banja Luka, Sabato 11 ottobre si è svolto per la nona volta il pellegrinaggio al santuario nazionale di Marija Bistrica. La Santa Messa è stata presieduta dall'Arcivescovo Cardinale Vinko Puljic in comunione con il Vescovo ausiliare di Banja Luka mons. Mark Semren. con il Nunzio Apostolico nella Repubblica di Croazia l'Arcivescovo Alessandro D'Errico, e concelebrata con un centinaio di sacerdoti; erano presenti anche numerosi seminaristi e suore.
"Quanto è difficile ed oscura diviene la vita umana agli occhi dell'uomo quando nel cuore e nell'anima non intravede il traguardo ed il senso del cammino; e diviene capace di fare gran male, perché non c'è pace interiore", ha detto all'inizio della sua omelia, il cardinale Puljic. Ha spiegato che la pace interiore si ottiene solo quando si scopre il senso della vita, anche attraverso la confessione. Ha indicato i pericoli che minacciano la famiglia - il nido di base del genere umano; nido d'amore. Ed ha avvertito di non farsi influenzare troppo: “Telefono, cellulare, internet, tv ... sono buoni servitori ma cattivi governanti. Non dovrebbero dominare le nostre relazioni. Dobbiamo preservare il cuore dell'uomo, il cuore che ama, che accetta, capisce, di cui abbiamo bisogno oggi. La nostra Signora, ci ottenga un cuore caldo, umano nobile, orientato alla comprensione, all'armonia della famiglia e alla pace".


Ricordando gli orrori della recente guerra, e delle guerre ancora in corso nel mondo, il cardinale Puljic più volte con la fiducia filiale ha implorato: "Signora, vostri figli siamo. Preghiamo per la pace, per la pace nel nostro paese prima, che ci siano meno litigi, astuzia, ricatto, che cresca l'interesse e la disponibilità per le persone. Dobbiamo fare come i bambini che esprimono il loro dolore, e pregare la Nostra Signora, perché l'umanità sta morendo di malvagità, si investe più per le armi che per lo sviluppo e per la distruzione della povertà".
Ricordando che la prima cosa che Gesù ha donato dopo la risurrezione è stata la pace, ha concluso il suo sermone con una preghiera: «Cristo ci ha donato per la vita il conforto del suo saluto: Pace a voi. Possa entrare la pace del Risorto nel nostro cuore in modo che quando torniamo a casa non abbiamo paura e non siamo vittime dell'incertezza, ma viviamo nella fiducia che è la sola cosa che conta".
Al termine della Messa il Nunzio D'Errico ha rivolto il suo saluto ed ha espresso la sua gioia di incontrare la gente di Bosnia-Erzegovina, e l'ha incoraggiata a rimanere forte ed unita nella vita sociale ed ecclesiale, esortandola a compiere responsabilmente il dovere civico delle elezioni.
Il Rettore del Santuario di Marija Bistrica, mons. Zlatko Koren, ha espresso la sua gioia per il pellegrinaggio tradizionale dell'Arcidiocesi di Sarajevo e della Diocesi di Banja Luka definendolo "un vero e proprio pellegrinaggio internazionale", perché tutto il mondo con i cattolici croati della Bosnia è venuto al Santuario a pregare la Madonna per Pace”.
Alla celebrazione, che è stata accompagnata dal canto del coro della parrocchia San Antonio di Padova di Bugojno diretto da Mira Bliznac, è stato presente il sindaco di Zagabria Milan Bandic. I giovani della sua parrocchia natale incontrandolo gli hanno dedicato un canto.

Dopo la Messa, i pellegrini si sono mossi in processione con la croce verso la chiesa dedicata alla Madonna miracolosa.



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